Gli alunni formano i gruppi esperti, dividendosi per compiti


COMPITO 1
DOVE E QUANDO

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LE ATTIVITA’ ECONOMICHE
I primi abitanti della Mesopotamia furono i Sumeri.
Il territorio in cui vivevano, vicino alla foce del Tigri e dell’Eufrate, era chiamato dagli antichi Sumer, che significa «terra coltivata».
Infatti i Sumeri con il loro lavoro trasformarono profondamente il territorio per renderlo adatto all’agricoltura.
Così lavorati, i fertili campi della terra di Sumer producevano abbondanti raccolti di frumento e orzo (da cui ricavavano anche la birra). Negli orti vicino al fiume crescevano cipolle, cetrioli, legumi; si coltivavano piante da frutto tra cui la palma da dattero, che dà un frutto molto nutriente.
I prodotti dalla terra erano così abbondanti che i Sumeri potevano scambiarne una parte con altri popoli in cambio di legname e metalli.

Segna a fianco del testo con colori diversi le parti che parlano dei seguenti argomenti:
  • significato della parola «Sumer»
  • i prodotti dell’agricoltura
  • gli scambi con altri popoli




COMPITO 2
L’ORGANIZZAZIONE SOCIALE
A capo di ogni città c’era un re-sacerdote che, con l’aiuto di un consiglio degli anziani, governava la città e le campagne circostanti. Tutti lo consideravano il rappresentante degli dei protettori della città. A nome degli dei egli stabiliva le leggi, amministrava la giustizia, decideva i lavori di canalizzazione del fiume, comandava l’esercito. Il re era anche capo dei sacerdoti.
Nella società sumera vi erano ruoli sociali ben distinti. I nobili e i funzionari amministravano i terreni e le ricchezze
per conto del re e controllavano che tutto avvenisse secondo le regole. Gli scribi avevano il compito di registrare con la scrittura gli scambi di merci e gli avvenimenti più importanti. Vi erano poi i mercanti e gli artigiani. Nelle campagne vivevano poveramente contadini e pastori. I soldati avevano il compito di difendere la città. I lavori più umili erano compiuti dagli schiavi.
La città era il centro di tutta l’organizzazione sociale. Ogni
città con il suo territorio circostante formava una città-stato.
Sotto la guida del re Hammurabi, popoli invasori unificarono tutte le città in un unico impero con capitale a Babilonia: per questo i nuovi abitanti della Mesopotamia presero il nome di Babilonesi.
Hammurabi stabilì delle leggi scritte che dovevano essere rispettate in tutto il territorio.

Segna a fianco del testo con colori diversi le parti che parlano dei seguenti argomenti:
  • I ruoli sociali tra i Sumeri
  • Le città
  • I Babilonesi e Hammurabi




COMPITO 3
LA VITA QUOTIDIANA
Tutte le città sorgevano sulle rive dei fiumi, protette da alte mura in mattoni di argilla. Anche gli edifici erano costruiti in mattoni. Le abitazioni, a uno o due piani, con il tetto piatto, erano addossate le une alle altre e collegate da strade strette per proteggersi dal sole; avevano poche finestre, quasi tutte affacciate su orti e cortili interni.
LA RELIGIONE
I Sumeri erano politeisti, cioè adoravano molti dei. I Sumeri immaginavano che gli dei fossero antropomorfi, cioè simili agli uomini: mangiavano, dormivano e si comportavano come gli uomini, però non si ammalavano e non invecchiavano mai. Ogni città aveva un dio protettore: i Sumeri pensavano che tutti i beni della città gli appartenessero. Al dio protettore era dedicato il tempio nella ziggurat, dove i fedeli si recavano a pregare e offrire doni.
A capo di ogni città c’era un re-sacerdote che, con l’aiuto di un consiglio degli anziani, governava la città e le campagne circostanti.
Tutti lo consideravano il rappresentante degli dei protettori
della città. A nome degli dei egli stabiliva le leggi, amministrava la giustizia, decideva i lavori di canalizzazione del fiume, comandava l’esercito. Il re era anche capo dei sacerdoti.




Segna a fianco del testo con colori diversi le parti che parlano dei seguenti argomenti:
  • Le case
  • Gli dei
  • Il re



COMPITO 4
LE CONOSCENZE E LA TECNOLOGIA
I Sumeri inventarono la ruota e la applicarono a carri in legno trainati da buoi e onagri. Così il trasporto delle merci era meno faticoso, ma ancora molto lento. Le ruote erano in legno e non avevano raggi.
Una delle invenzioni più straordinarie dei Sumeri fu la scrittura, comparsa nel 3200 a.C. circa.
I Babilonesi avevano delle conoscenze astronomiche incredibili, se pensiamo che a quei tempi non esistevano canocchiali né telescopi!
Osservando il cielo impararono a distinguere le stelle dai pianeti, diedero i nomi alle costellazioni, studiarono le eclissi e le fasi lunari. Basandosi sui movimenti che avvenivano
nel cielo inventarono il calendario; suddivisero l’anno in 12 mesi e fissarono i 7 giorni della settimana, dedicati al Sole, alla Luna o ai pianeti, da cui ancora oggi prendono il nome.
Il re Assurbanipal portò l’impero assiro al suo massimo splendore. Egli portò la capitale a Ninive e la trasformò nella città più ricca e bella dell’impero. Assurbanipal amava la cultura: egli sapeva decifrare i difficili testi sumeri e la lettura era il suo passatempo preferito.
Fece realizzare nella sua reggia la prima biblioteca di Stato dell’antichità, una vastissima collezione di testi cuneiformi su tavolette di argilla (i «libri» dell’epoca!). Tra le rovine della città di Ninive gli archeologi ne hanno trovati circa
30 000.


Segna a fianco del testo con colori diversi le parti che parlano dei seguenti argomenti:
  • Le invenzioni dei Sumeri
  • Le invenzioni dei Babilonesi
  • Le invenzioni degli Assiri

Gli alunni tornano nei gruppi originari ed eseguono il lavoro di sintesi

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LAVORO DI SINTESI
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